Agriturismo isola d'Elba guida agli hotel e residence, informazioni sull'isola d' Elba
 
 Coste e Mare Mercoledi 10 marzo 2010 
Ore: 19:44 

Isola d'Elba

 
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Mare e Coste:


L'isola d'Elba, la più grande dell'Arcipelago Toscano è, per chi naviga, una meta di crociera privilegiata, di facile accesso, in grado di offrire un'incomparabile scelta di ancoraggi all'interno di paesaggi assai vari, il tutto con condizioni meteorologiche quasi sempre clementi.
Situata a 5 miglia dalle coste continentali e a meno di 30 miglia dalla Corsica, essa si estende su 15 miglia nel tratto di massima estensione, da Ovest ad Est, e possiede un rilievo accidentato che culmina col monte Capanne (1019 m), vicino alla sua estremità occidentale.
Volendo si può fare il giro dell'Elba (circa 50 miglia) in un giorno solo, ma la cosa non presenta alcun interesse.
Per apprezzarne a fondo il fascino dovrete avere il tempo di gironzolare di ancoraggio in ancoraggio o per porticcioli, senza rinunciare al piacere di un'escursione nell'entroterra, sia con gli autobus locali, sia affittando una motocicletta o un'automobile (la cosa è possibile in diversi punti). Con questo spirito potrete metterci da quattro giorni a una settimana per fare il giro dell'isola, ma non correrete il rischio di annoiarvi prolungando un po' di più il vostro soggiorno.

Costa orientale e canale di Piombino:


Il canale di Piombino, compreso tra il promontorio omonimo (o di Populonia) e la punta NE dell'Elba, è largo 5 miglia. Al centro del canale sorgono due isolotti.
Il primo, Palmaiola, di forma conica, è sovrastato dalla casa bianca del faro (ben visibile). Da esso fuoriesce a Nord uno scoglio ben in vista e, a 450 m in direzione Sud, un basso fondale coperto da 4,5 m d'acqua.
Il secondo isolotto, Cerboli, è meno elevato (74 m), ha in cima una vecchia torre e presenta, visto da NO o da SE, un profilo irregolare.
Il canale è attraversato da numerose navi e da aliscafi che assicurano il collegamento tra l'Elba e Piombino, cui si deve prestare attenzione.
D'estate i frequenti venti da Ovest e NO formano nel canale una corrente per Est e SE che supera a volte i due nodi.
Lungo la costa orientale dell'isola non ci sono pericoli a più di 150 m da riva. Capo della Vita, l'estremità NE dell'Elba, è arrotondato, sicuro e dominato dal monte Grosso (346 m), il primo che si scorge provenendo da Nord. 0,5 miglia a Nord del capo, un basso fondale coperto da 6 m d'acqua non costituisce pericolo per gli yacht, con bel tempo. 0,5 miglia ad ESE del capo, l'isolotto dei Topi, conico e coperto di verde, è facilmente riconoscibile. Un po' più a Sud, il porticciolo di Cavo, circondato da case basse, si individua per il molo su pilastri utilizzato dai traghetti.
A Sud di Cavo, la costa è dominata da pendici scoscese fino all'entrata del golfo di Porto Azzurro. In questa zona, delle miniere di ferro all'aperto, a Nord di Rio Marina, formano grandi macchie color ocra visibili da lontano.
Il porto di Rio Marina si riconosce per una grossa torre con orologio alla base del molo e per una piccola torre rossa, al centro di esso.
All'entrata Nord del golfo di Porto Azzurro, capo d'Arco termina con una scogliera poco elevata, color ruggine, con in cima una pineta, ed un villaggio residenziale appena a Nord.
Il golfo di Porto Azzurro (si veda oltre la descrizione dettagliata) è largo 2 miglia all'entrata, profondo e circondato da coste scoscese e verdeggianti lungo cui troverete ancoraggi ben ridossati.
A Sud del golfo, la costa è a picco e dominata dai monti Calvo (341 m) e Calamita (413 m).

Costa meridionale dell'isola:


L'alto promontorio (sovrastato dai due monti di cui sopra) che forma l'estremità SE dell'isola, è la prima cosa che si distingue atterrando da SE. Sul lato Sud di questo promontorio, capo Calamita si riconosce dalle grandi miniere che formano una macchia chiara visibile da lontano e da costruzioni metalliche. All'entrata Est del golfo Stella, gli scogli Gemini (alti rispettivamente 42 e 23 m) rappresentano un buon punto cospicuo. Il passaggio fra questi scogli e terra è pericoloso (fondali di 1- 1,5 m al massimo).
Pericolo:
Dai Gemini fuoriesce per circa 120 m in direzione SSO uno scoglio molto basso, poco visibile, da aggirare preferibilmente dal largo. Ancora più in fuori (0,5 miglia), gli scogli Corbelli, bassi e nerastri, sono bene in vista. Il passaggio tra i Corbelli e lo scoglio sopra citato è sicuro. Il golfo Stella, ampio e profondo, offre numerose possibilità di ancoraggio; le sue rive sono orlate da qualche scoglio, a poca distanza. La costa Est è dominata dal bel paese di Capoliveri (alt. 186 m), isolato sui contrafforti del monte Calamita e cospicuo per chi proviene da Ovest.
Pericolo:
Capo Stella, ad Ovest del golfo, è alto e scende in mare con pendici scoscese. Da esso sporge un isolotto roccioso e frastagliato (Corbella o Stella) che deve essere abbondantemente arrotondato. Il passaggio a terra dell'isolotto è pericoloso. Il golfo di Lacona (o dell'Acona), sensibilmente più piccolo del precedente, è orlato in fondo da una lunga spiaggia di sabbia.
Pericolo:
Capo di Fonza (sul lato Ovest dell'entrata del golfo di Lacona) è orlato da bassi fondali pericolosi e deve essere arrotondato tenendosi in fuori a più di 150 m. Circa 200 m al largo, la secca di capo di Fonza è coperta da un minimo di 3,5 m d'acqua. D'estate vi troverete sempre numerose barche all'ancora. Più ad Ovest, da punta di Mele esce (a 400 m in fuori) lo scoglio Triglia, poco elevato, ma ben visibile.
Pericolo:
Il passaggio a terra dello scoglio Triglia è ostruito, più o meno al centro, da una secca coperta da 3 m d'acqua. Esso è praticabile con bel tempo, ma si deve prestare attenzione alle secche semiaffioranti che sporgono dalla punta di Mele fino a 100 m in direzione OSO.
Il golfo di Campo, largamente aperto a SE, offre qualche possibilità di ancoraggio e ospita il porto di Marina di Campo, visibile solo da SE. Ad Ovest del golfo di Campo, la costa è dominata (per un tratto di 2-3 miglia) da alte scogliere ed è orlata da qualche scoglio. Troverete ancora delle possibilità di ancoraggio in insenature situate 1,4 e 1,2 miglia ad ENE di punta Fetovaia (Fetovaghia) e così pure nell'ansa che è a ridosso di questa stessa punta (golfo di Barbatoia).
Punta Fetovaia è stretta, prominente, piuttosto bassa, con fianchi rocciosi a picco e una cresta verdeggiante.


Costa occidentale dell'isola:


Tutta l'estremità occidentale dell'Elba è contornata da una costa rocciosa e inospitale, sovrastata dalle pendici scoscese di monte Capanne (1019 m) su cui sono arroccati alcuni paesi. Con tempo molto sereno, il monte Capanne si distingue anche a 35 miglia dal largo. D'estate una leggera foschia riduce spesso la visibilità sul mare, ma il monte Capanne rimane in vista sopra lo strato di foschia anche da più di 10 miglia. La sua forma massiccia è sempre la prima a scorgersi arrivando sull'Elba dai settori occidentali.
Il faro di punta Polveraia (torre su casa bianca, alt. 52 m, 3 ecl. b. 12 s) si riconosce facilmente e rappresenta l'unico punto di rilievo di questa zona.


Costa settentrionale dell'isola d'Elba:


Il porto di Marciana Marina si riconosce da una grossa torre rotonda, alla base di un molo ben in vista, lungo 380 m.
Tra Marciana Marina e capo d'Enfola (3 miglia a ENE), la costa è scavata da una larga insenatura divisa in tre golfi (Procchio, Biodola e Viticcio) esposti ai venti da NO, ma ridossati con gli altri.
Capo d'Enfola, assai ben riconoscibile, è una penisola conica coperta da vegetazione (alt. 135 m) con un piccolo scoglio molto vicino alla sua estremità Nord.
2,5 miglia ad Est di capo d'Enfola, la punta di capo Bianco è poco prominente, ma sormontata da bianche scogliere caratteristiche.
Pericolo: La secca di capo Bianco, con punte coperte da pochissima acqua, si estende fino a 400 m in direzione NNE dalla punta omonima. La piccola meda che indica il limite Nord della secca è stata distrutta dalle burrasche.
Un po' più al largo, Lo Scoglietto è biancastro, poco elevato (20 m), con un piccolo faro ben in vista sulla cima (l.r. 5 s, 5 M).
L'ampia rada di Portoferraio offre ancoraggi ridossati con tutti i venti. La città di Portoferraio non è visibile dal largo, ma si riconoscono molo bene i forti che la dominano: Forte Inglese (poco in evidenza) ad Ovest, Forte Falcone (il più in vista) al centro, e Forte Stella ad Est, quest'ultimo sormontato da un faro ben visibile.
Tra la rada di Portoferraio e capo della Vita, la costa è rocciosa, scoscesa e orlata da qualche secca a poca distanza (100 m.)
Diverse insenature si prestano all'ancoraggio.

 
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